Comunità

La Comunità Socio Sanitaria Il Sorriso è una struttura residenziale (come citato nello statuto).

La residenzialità permette di estendere il rapporto educativo a tutto l’arco della giornata, osservando e favorendo  la rete di relazioni sociali che la persona con disabilità  può instaurare. Essa consente, anche grazie al soddisfacimento dei bisogni primari , la presa in carico e permette la strutturazione  di un ambiente particolarmente adatto ad un processo educativo globale.

Nel contesto comunitario ogni aspetto legato alla quotidianità diventa di per sè “attività” cioè stimolo all’autonomia ed alla crescita personale.

Consapevoli del fatto che ciascuna persona disabile porta all’interno della comunità la sua storia, manteniamo attive tutte le relazioni significative che costituiscono il bagaglio di ciascuno e collaboriamo attivamente con i familiari al fine della costruzione e realizzazione del progetto educativo.

La struttura comunitaria costituisce il fulcro attorno al quale ruotano i contatti con l’ambiente esterno.  Nonostante la difficoltà di vivere a Cuasso al Monte, lontani dal centro del paese,  si è cercato di favorire il processo di integrazione sociale , incentivando lo scambio con il territorio in un’ottica di reciprocità.

Partecipiamo alle iniziative promosse dalle varie agenzie del territorio;  insieme alle istituzioni promuoviamo eventi;  offriamo occasioni di incontro all’interno della comunità con inviti mirati, pranzi e feste.

Negli anni, grazie alla collaborazione con i Comuni e con le Associazioni di volontariato presenti sulla Valceresio,  abbiamo potuto assistere ad un cambiamento nella modalità con cui le persone disabili della Comunità sono riconosciute e considerate.  L’intermediazione di volontari, operatori ed istituzioni, ha favorito quel processo di inclusione sociale che è uno degli obiettivi del nostro lavoro.

OBIETTIVI 

L’individuazione degli scopi sotto indicati scaturisce da quelle che sono le caratteristiche pregnanti della struttura comunitaria e ne determina la realizzazione pratica

  • Favorire l’autonomia personale intesa come cura di sé delle proprie cose e del proprio ambiente dl vita, come implementazione delle capacità relazionali e sociali
  • Favorire la costituzione di un contesto relazionale  basato sull’accettazione della convivenza, nel rispetto dei bisogni e delle esigenze di ciascuno e sulla gestione degli spazi personali al’ interno di un gruppo
  • Favorire il coinvolgimento e la partecipazione degli ospiti nelle decisioni riguardanti la collettività
  • Sviluppare e \ mantenere le capacità cognitive, espressive e motorie. La scelta delle attività è funzionale al raggiungimento degli scopi generali precedentemente citati